Versi d'amore

Versi d'amore

di Gabriele D'Annunzio

Le accensioni naturali del "Canto novo", le inquietudini decadenti dell'"Intermezzo", l'arcaismo preraffaelita dell'"Isaotta Guttadàuro", il neoclassicismo goethiano delle "Elegie romane", l'intimismo precrepuscolare del "Poema paradisiaco": nessuno, come D'Annunzio, ha segnato con tanta precocità e chiarezza le tappe esemplari della poesia fin-de-siècle. Dei suoi "Versi d'amore e di gloria" si offre qui la parte più cara ai moderni: quella che, anziché impettirsi nei clamori della "gloria", schiude l'ampio ventaglio dell'"amore", fra abbandoni sensuali, raffinate fantasie e aspirazioni spirituali. Privilegiando il poeta lirico al vate eroico, offriamo le raccolte esemplari secondo l'edizione originale e nella loro integrità. L'annotazione sistema e arricchisce il quadro delle fonti classiche e moderne, italiane e straniere.

Ogni poesia è introdotta da una scheda critica, e le cinque raccolte sono precedute da una prefazione.