Libero e il mare

Libero e il mare

di Giancarlo Esposto

Libero aveva uno strano rapporto con il mare: da quando era stato sul punto di annegare, all'età di nove anni, le sue notti erano tormentate da un sogno ricorrente: si vedeva da solo, su una barca a vela, nel mare in tempesta, però ogni volta il sogno si interrompeva e non riusciva a vederne la fine. Era cresciuto con la consapevolezza che per cancellare quell'incubo, avrebbe dovuto sfidare il mare, così, diventato adulto, aveva acquistato una barca a vela ed era partito. Il mare aveva lanciato la sua sfida in una notte buia, al largo delle coste del Peloponneso, la burrasca lo aveva colto impreparato e Libero aveva rischiato di perdere il duello con il mare e la vita stessa, ma ce l'aveva fatta.