Lascia perdere i sogni

Lascia perdere i sogni

di Giacinto Petrella

Una donna sola, vedova, povera ha come unico obiettivo il futuro della figlia appena quindicenne, con la quale condivide gli stenti. Nel terrore che se le capitasse un accidente nessuno si occuperebbe di lei, convinta che i genitori debbano suggerire, indicare, guidare e imporre ai figli ciò che è meglio per loro, combina un matrimonio tra la figlia, ignara di tutto, e il cugino, molto più grande per età, di una sua commara. La ragazza, di sani princìpi morali e ancora legata a un mondo fantastico, quando viene a conoscenza dell'accordo ha uno scatto di ribellione inaspettato. Non può accettare che altri decidano per lei, che sia estromessa dal suo destino, non può accettare la falsità, l'ipocrisia che nascondono quelle espressioni miserabili che vogliono far passare scelte egoistiche per atti di generosità e altruismo. Alla fine l'amore sembra avere la meglio sull'incomprensione, la conflittualità e la chiusura.