Racconti (strani ma... quasi veri)

Racconti (strani ma... quasi veri)

di Vincenzo Lumenti

Roberto, il giovane bello, studioso e promettente ragazzo nel quale Giulio aveva riposto tutte le sue speranze, era caduto nel tunnel della droga senza essere stato più capace di venirne fuori.

Ormai distrutto, senza più alcun interesse per la vita e per il lavoro, Giulio abbandonò la sua attività, vendette ogni bene, creò una fondazione a nome del figlio e tornò nel suo vecchio chalet deciso questa volta a restarvi per sempre. La mattina successiva, dopo essersi lavato, si guardò a lungo allo specchio: il viso tirato, le rughe marcate e le occhiaie profonde, lo riportarono alla triste realtà della sua condizione. Ormai era diventato vecchio e, improvvisamente, gli sovvenne quanto aveva letto da qualche parte: "La vecchiaia è triste non perché cessano le gioie ma perché finiscono le speranze"...