Verdi tribù del Nord. La Lega vista da un antropologo

Verdi tribù del Nord. La Lega vista da un antropologo

di Marco Aime

La Lega Nord rappresenta un fenomeno politico, sociale e culturale tra i più interessanti del nostro tempo. Nata sulle ceneri delle grandi narrazioni ideologiche del Novecento, si è affacciata sul mercato politico italiano con un'immagine che sembra essere nuova e vecchia allo stesso tempo. Per questo, da un punto di vista antropologico risulta interessante analizzare analogie e differenze tra i meccanismi di costruzione dei nazionalismi storici e quelli messi in atto dal Carroccio: in parte si riscontrano profonde analogie e allo stesso tempo ci sono peculiarità tipiche della Lega, che non si rifanno ai modelli classici. La manipolazione di simboli altrui è una delle caratteristiche principali della politica leghista, finalizzata a dare vita a un immaginario politico, che ha saputo insinuarsi nei vuoti lasciati dalla politica tradizionale. Importante è l'uso del concetto di cultura enunciato o sotteso nelle retoriche leghiste, che sono impregnate di termini come tradizione, radici, territorio tutte tese a evocare un presunto mondo contadino del passato, dove tutto era migliore, perché non c'erano stranieri.

Una costruzione progressiva di un noi sempre più chiuso a difesa dei privilegi e una pericolosa deriva di tipo tribalista.