Quattro giorni a Teheran

Quattro giorni a Teheran

di Claudio Fracassi

Teheran, novembre 1943. Churchill, Roosevelt e Stalin si incontrano per decidere come sconfiggere la Germania di Hitler. La svastica nazista sventola su quasi tutta l'Europa. Ma non c'è ancora accordo, fra i Tre Grandi, sull'"operazione Overlord": lo sbarco in Normandia, previsto per la primavera del 1944. Fra i leader alleati - aspramente divisi da vicende politiche e personali, ma visceralmente uniti dalla comune lotta contro il nazismo - si svolge, nei quattro giorni della Conferenza di Teheran una partita a scacchi fatta di colloqui, di intrighi, di duri e appassionati confronti persino durante i pranzi ufficiali. Venuto a conoscenza dell'incontro segreto, il vertice nazista ha progettato l'assassinio dei Tre Grandi: un colpo che segnerebbe le sorti della guerra e i destini del mondo. Nella metropoli asiatica si svolgono così, in quei giorni d'autunno, due vicende parallele una politico-diplomatica, l'altra criminale - destinate fatalmente a intrecciarsi. Il libro ne segue ora per ora gli sviluppi, col ritmo di una spy story, ma con una totale e rigorosa aderenza alla documentazione storica e d'archivio: i verbali americani e sovietici (recentemente desecretati) e le memorie dei protagonisti.