Condannato senza possibilità d'appello

Condannato senza possibilità d'appello

di Francesco Toscano

Le concezioni primitive intorno all`anima sono concordi nel considerare questa come indipendente nella sua esistenza dal corpo. Dopo la morte, sia che l`anima seguiti a esistere per sé senza alcun corpo o sia che entri di nuovo in un altro corpo di uomo o d`animale o di pianta e perfino di una sostanza inorganica, seguirà sempre il volere di Dio; cioè il volere dell'Eterno di consentire alle anime, da lui generate e create, di trascendere la vita materiale e innalzarsi ad un piano più alto dell'esistenza, imparando, pian piano, a comprendere il divino e tutto ciò che è ad esso riconducibile. Seguendo tale logica della dottrina della metempsicosi, un anima, condannata a reincarnarsi altre tre volte sulla Terra nei successivi duecento anni, poiché resasi responsabile di un triplice omicidio avvenuto a Palermo nel mese di febbraio del 1893, dopo aver collezionato due insuccessi nelle tre vite vissute in seguito alla sentenza di condanna, regredirà ad anima capace di reincarnarsi solo nel regno animale e vegetale? Oppure ascenderà ad uno stadio più elevato dell'esistenza e/o dell'essere? In un intrigante ed avvincente corsa verso la redenzione eterna, l'anima reincarnatasi nei corpi...