I fiori di Tanato

I fiori di Tanato

di Domenico Rosaci

Roma, agosto, terrazza del Pincio. Il suicidio di una donna dalla bellezza sconcertante e dall'identità misteriosa. Grandi fiori bianchi vicino al suo corpo senza vita, a fornire un esile filo di Arianna a coloro che vorranno cercare la verità in un labirinto inestricabile di violenza, amore e possessione. James Rowan, l'Anziano, quella verità l'aveva inseguita per tutta la sua straordinaria vita, a partire dal giorno in cui aveva bevuto la pozione dello Sciamano e aveva visto con gli occhi del Giaguaro, pronto a balzare sulla sua prossima vittima, con un istinto che proveniva da chissà quale oscuro recesso della sua anima. Tanato invece, la verità non l'aveva mai dovuta cercare. Costretto fin da bambino in un corpo da vecchio, possedeva innato il senso della vita, e lo accoglieva senza domande.