Il canto nel vento. Un sentiero di crescita

Il canto nel vento. Un sentiero di crescita

di Francesco Testa

Il romanzo, nella minuziosa narrazione degli autori, attraversa argomenti di alto contenuto psicologico (il perdono; il rispecchiamento; le anime affini; l’abbandono; il disturbo borderline; la consapevolezza; la gratitudine; la disidentificazione; il tormento; ...), è scorrevole e ben strutturato. La storia della vita dentro acuti dialoghi, monologhi, per introdurci nel viaggio della mente che, per quanto nuovo sembri, sempre di viaggio della stessa vecchia mente – spesso sabotatrice – si tratta. Trame fitte di quotidiana passione di vivere, di contributi e tecniche di meditazione, ma anche del puntare il dito su se stessi, per indicare il proprio percorso, i propri sbagli messi a nudo da qualcuno fuori di noi: come lente d’ingrandimento, mette in evidenza i retro-pensieri, e tutta quell’attività e quell’analisi mentale a volte incongruente; in quei pensieri ondivaghi e leggeri, grevi e saggi riparatori di vecchie ferite. Coinvolgenti riflessioni di due anime ritrovatesi affini che si arginano e guidano, come le sponde di uno stesso fiume, con fermezza e dolcezza che finisce dentro se stessi, ma anche verso il respiro dell’amore e verso la natura.