Se non resta che il diluvio

Se non resta che il diluvio

di Tilde Pomes

Una tragicommedia si replica ormai ogni inizio settembre nell'aula magna dell'I.T.C. Borgia: il Collegio dei docenti che inaugura il nuovo anno scolastico. Sul proscenio gli imprevisti e le sventure di docenti, ausiliari e personale amministrativo sui quali incombe, ostinato e incorreggibile, il Dirigente.

Tra un punto e l'altro all'ordine del giorno, tra desiderio di rinnovamento e smanie private, le esigenze scolastiche soccombono alle vanità di chi, invece, dovrebbe formare l'intelligenza e la coscienza delle future generazioni, varcando una soglia oltre la quale resta solo il nulla. Alla fine di questo teatro dell'impossibile, consumati, prostrati ma non rassegnati, un gruppo di docenti cambia palcoscenico e si ritrova tra le quinte virtuali di un altro teatro, Facebook, dove ognuno racconta la propria versione della storia, scoprendo volubilità, debolezze, vizi e talenti insospettabili finché, imprevedibile e folgorante, arriva il coup de théâtre.